Revisione L.394/91: la replica del Presidente Spinetti alla lettera di Sammuri, Presidente Federparchi

Il Presidente Nazionale di Aigae Stefano Spinetti replica alla lettera apparsa sul sito www.parks.it a firma del Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, in risposta alle precedenti rimostranze che il Presidente Aigae aveva espresso in merito alla notizia dell’approvazione di un emendamento sulle guide nella revisione della legge 394/91.

Facciamo un passo indietro. Aigae è socia di Federparchi (!) e ha stipulato accordi di collaborazione con diverse aree naturali protette italiane, l’ultimo firmato al Parco Nazionale del Gargano nel novembre del 2016, firmata anche da Sammuri quale presidente di Federparchi. Lo spirito di questi accordi è, sempre, quello di mettere in rete i parchi e i principali attori del turismo sostenibile, ovvero le Guide Ambientali Escursionistiche. Per noi guide, infatti, la green economy, il turismo sostenibile, la conservazione della natura sono l’essenza stessa della nostra vita, del nostro lavoro, delle nostre passioni.

A febbraio 2017, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano approva una delibera che si occupa di guide e turismo in natura, senza alcuna preventiva consultazione con Aigae. Delibera, a onor del vero, in parte corretta

Il Presidente di AIGAE Stefano Spinetti in Commissione Cultura alla Camera dei Deputati

solo successivamente ad un incontro del Presidente Sammuri con Aigae.

Nessuna consultazione nemmeno per questo emendamento alla 394/91, che il leader di Federparchi Sammuri difende con vigore, essendone evidentemente l’autore materiale, come avrebbe ammesso anche un politico al sottoscritto durante una recente conferenza: “sulle guide abbiamo fatto quello che ci ha indicato Federparchi”.

Questo emendamento, accettato all’ultimo minuto durante i dibattiti parlamentari, stravolge il precedente testo da noi elaborato. A noi non piace affatto e continuiamo a non condividere il metodo: si decide di guide senza aver nulla concertato con le guide, si contribuisce ancora di più ad alimentare la grande confusione che oggi in Italia regna sulle professioni turistiche lasciando aperta la conseguente possibilità di male interpretare il significato di “guida del parco”, non si rispetta la libera concorrenza innescando la possibilità dell’ente pubblico di decidere, porre e disporre sulle guide e sulla loro “libertà” di accesso a zone e sentieri, sulla base di non meglio precisati corsi di formazione.

Due soli chiarimenti importanti:

  • avevamo presentato il nostro emendamento, semplice, chiaro e limpido, a tutti i parlamentari della Commissione Ambiente, ed era stato anche accolto (basta vedere il testo licenziato dai lavori della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati per trovarlo in ogni parola e virgola);
  • Aigae non ha “…rifiutato nei mesi scorsi di incontrarsi con la Federparchi per concordare una posizione comune sull’argomento…”, perché non siamo mai (e sottolineo mai) stati invitati a farlo, cosa che invece, proprio perché membri di Federparchi, ci saremmo quanto meno aspettati. Il Presidente Sammuri asserisce di averlo fatto, con un “vertice del panino” consumato insieme al nostro vicepresidente a Milano. Ammesso che possa bastare come invito ufficiale, il nostro vicepresidente, interpellato, conferma l’incontro ma asserisce che si sia parlato di tutt’altro, non di emendamenti o simili da attuare o concertare sulla legge 394.

Un terribile equivoco? Sia come sia, di certo non avremmo mai deciso, se ne avessimo avuto la possibilità, in tema di presidenti e direttori di parco, in quanto pur avendo opinioni in merito non è il nostro mestiere e non ci riguarda. Ci saremmo aspettati, dall’altra parte, quanto meno la stessa sensibilità.

Così non è stato, e ne prendiamo atto. Non ci si può sorprendere se poi, però, non rimaniamo in silenzio a guardare mentre si decide sulla propria pelle, e non annuiamo, associandoci ebeti e contenti ai toni trionfalistici di certa stampa assoggettata al potere, di qualsiasi colore esso sia.

Intorno al nostro settore lavorano, tra guide, addetti ai lavori e indotto, oltre diecimila persone che lo scorso anno hanno contribuito ad accompagnare in natura e alla visita di parchi e beni culturali oltre cinque milioni di persone: vogliamo mettere a disposizione la nostra esperienza e le nostre conoscenze, forti di 25 anni di attività, sperando che la Politica abbia ancora voglia di dimostrare di voler ascoltare prima di decidere.

Per rimanere nella nostra ottica propositiva, chiediamo un incontro ai Presidenti delle Commissioni competenti di Camera e Senato, chiediamo un incontro al Presidente ed alla Giunta di Federparchi per esaminare, serenamente e con spirito costruttivo, la situazione venutasi a determinare.

Oltre che per dimostrare che se siamo invitati, noi partecipiamo. Sempre.

 

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